Luciano Funetta: Dalle Rovine nasce il libro che non ti aspetti.

La narrativa targata Tunué è stata una delle rivelazioni dello scorso anno. I protagonisti di questa coloratissima collana sono giovani e promettenti autori italiani guidati dalla supervisione di Vanni Santoni.

Tra i tanti scrittori, c’è anche chi si confronta con il primo romanzo, come Luciano Funetta e il suo «Dalle Rovine». Un autore giovane, ma che esordiente non sembra.

Mi sono avvicinato a queste rovine spinto dalla curiosità. Di Funetta sapevo fosse un grande appassionato di letteratura sudamericana, nient’altro. Al posto di pareri articolati, continuavano a intercettare solo parole confuse sul romanzo: nero, serpenti, film porno.

Sono bastate poche pagine per entrare nella psicologia di Rivera, nella sua passione per i rettili e la sua staticità dalla quale (forse) vuole uscire.
Nella città di Fortezza con i suoi colori smorti, la pornografia potrebbe essere una via di fuga, un modo per mettersi in gioco e rompere ogni paradigma primordiale.

Ogni lettore si troverà in un ambiente atavico reso ancora più ostile dalla presenza di Tapia, un personaggio sull’orlo della pazzia, un vecchio sudamericano dal profilo indefinito.
Gli sguardi sulla pagina diventeranno sempre più inquietanti, il romanzo è quello delle emozioni forti e del non detto. Non sarà un film porno con dei serpenti a metterci in soggezione, ma le ombre che accompagnano Rivera, il loro sguardo indagatore.

Ma gli uomini, diceva un tale, vedono solo la forma incatenata di un mostro sopraffatto. Non sanno niente e vivono come se niente fosse.

La narrazione è portata avanti da voci sconosciute, perse, originariamente non identificabili e unite sotto lo stesso sentimento. Voci che fanno l’eco ai classici della letteratura sudamericana come il «Pedro Paramo» di Juan Rulfo, ma che comunque risultano originali e funzionali ai colori oscuri della storia.

Le strade della fittizia Fortezza, della Barcellona maledetta e della misteriosa Bucarest accoglieranno la perdizione dei personaggi, il loro atipico stare al mondo.
Bisognerà prendere una decisione importante. Potremmo andare incontro ad un destino doloroso, forse unico spiraglio di salvezza. O scappare nel cuore della notte, con la consapevolezza che la fuga mai potrà permettere di creare l’opera d’arte.

Quelli che riescono a scoprire tutti i segreti di un’immagine posseggono un dono, anche se credo che questo potrebbe significare che sono perduti.

Luciano Funetta e Marco Peano durante la presentazione alla Trebisonda di Torino

Dalle Rovine è stato una lettura conflittuale tra le sue inquietudini e le mie incertezze. Ho indagato tra le ombre sconosciute del mio io con tanto di odore di sperma e rettili al seguito.
Questo è il compito della grande letteratura e che mai mi sarei aspettato di trovare in un esordio. Tra queste macerie rimane un cielo nero pieno di stelle cadenti e una distesa di fango dentro la quale una delle tanti serpi scava il suo destino.

Autore: Luciano Funetta
Editore: Tunué
Collana: romanzi
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tag #Barcellona #Bucarest #Gotico #Italia

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