Gli Undici Treni di Paolo Nori tra ironia e parola.

Gli Undici Treni di Paolo Nori tra ironia e parola. marcos y marcos

Il Tristobar non è il luogo migliore nel quale incontrarsi, un ambiente alquanto bizzarro in cui due uomini e diverse vicende dalle innumerevoli direzioni inaspettate si intrecciano.

Stracciari e Baistrocchi, i protagonisti di questa storia, proprio qui uniscono le loro strade, avvicinandosi e allontanandosi, seguendo gli «Undici Treni» di Paolo Nori (Marcos y Marcos).

Per definire l’ultimo libro dell’autore emiliano potrebbe essere per me facile parlare di un romanzo divertente, scanzonato, dai toni leggeri. Una lettura di intrattenimento piena di avvenimenti godibili. Nulla di più sbagliato.

Questo l’ho capito quando ho pensato alla commedia all’italiana, un filone che ha storicamente interessato il cinema nostrano, sfociando, con qualche sporadica eccezione, nella nostra letteratura. Oggi questa peculiarità, la vena ironica dal retrogusto amaro che tanto piace a noi lettori, si palesa soprattutto nei vari gialli dei numerosi commissari. Della tradizione di una letteratura più ironica invece, rimane forse, uno sporadico Stefano Benni. In tutto questo non avevo ancora scoperto la finezza di Paolo Nori.

Questi undici treni sono macchinati da personaggi non nuovi ai lettori più appassionati poiché questo par essere uno dei tanti tasselli che compone l’universo noriano. Un macrocosmo da affrontare come sfida e al tempo stesso come gioco. 

(…) io non ho una testa, ho una casa di tolleranza.

Questa una delle innumerevoli confessioni di Baistrocchi grazie alle quali dare una definizione precisa al tipo di predisposizione necessaria all’esperienza di lettura.

Gli scrittori saranno i comici, le espressioni saranno parassite, la sintassi sarà un segno distintivo. Ecco alcune delle caratteristiche con un unico comune denominatore: il legame con la parola.

La trama non è importante, non in questo caso, sembra quasi superflua quando queste parole così distorte sono in grado di divertire così tanto. Alcune vengono modellate, altre inventate, alcune tradotte per mutarne il significato senza seguire nessun tipo di regola al di fuori della cura, dell’intelligenza appunto.

Lecito chiedermi come potesse apparire la realtà di fronte una descrizione anomala. Ho trovato questa risposta nella definizione di un rapporto.

Come se una relazione fosse una scatola protettiva, un imballaggio, una confezione che è vero, si stava meglio, più riparati, più al caldo, ma non si vedeva un cazzo.

Come se, aggiungo io,  ci nascondessimo dietro le nostre certezze, dietro quelle parole che sappiamo di saper dominare, non accorgendoci delle possibilità offerte dall’ignoto. Necessario sarà il coraggio di avviarsi verso di esso, magari su un treno, all’ascolto di una delle tante registrazioni piene di frasi adatte a qualsiasi tristobar. Quelle che nella loro distorsione sono capaci di mostrarci la vera realtà del mondo.

Su Nori:

Autore: Paolo Nori
Editore: Marcos y Marcos
Collana: Gli Alianti
_______
tag #Italia

Potrebbe interessarti anche:

Neve, Cane, Piede di Claudio Morandini exorma

Neve, Cane, Piede di Claudio Morandini


Andrea Pennywise

Apr 7, 2016

3 min read

«Neve, Cane, Piede», l’ultimo romanzo di Claudio Morandini (edito Exòrma Edizioni) si potrebbe presentare come l’ennesimo romanzo di montagna. Quella storia dalla quale aspettarsi un vecchio uomo in cerca di solitudine, una baita circondata dalla neve e un saggio segugio da…

Omar Di Monopoli: Accettare il caos che mi circonda, la mia sfida quotidiana

Omar Di Monopoli: Accettare il caos che mi circonda, la mia sfida quotidiana.


Andrea Pennywise

Lug 29, 2018

7 min read

Nella Puglia di Omar Di Monopoli c’è questo luogo fittizio che si chiama Languore. Una cittadina situata nel cuore del Salento che cuore non ha più, lontana dall’essere abitata da buoni sentimenti è un concentrato di brutalità, prostrazione e debolezza.

Solaris: Muro di Casse di Vanni Santoni

Solaris: Muro di Casse di Vanni Santoni


Andrea Pennywise

Mag 10, 2015

4 min read

«Muro di Casse» di Vanni Santoni (Laterza) si rivela essere un mezzo diretto, uno strumento di chiarificazione, un occhio attento e indagatore sul mondo dei rave, dei free party e sulla free tekno.