Regno Animale: il bestiario poetico di Gabriela Mistral
Gabriela Mistral è stata la prima donna latinoamericana ad aver vinto il Premio Nobel alla letteratura nel 1945. Nonostante una parentesi tutta italiana, in cui la poetessa cilena ebbe modo di vivere a Napoli e di consolidare la sua passione per la prosa di Gabriele D’Annunzio, le traduzioni delle sue opere nel nostro paese sono quasi del tutto inesistenti. Così Edicola Ediciones ha finalmente messo fino a questa grave mancanza pubblicando il suo Regno Animale.
«Regno Animale, prosa poetica dell’acqua e del vento», così recita la copertina di questo volume illustrato. Animali, natura e poesia si intersecano in un racconto colorato dai diversi livelli di lettura.
Il coccodrillo, la foca e il rospo sono i portatori di uno sguardo diretto sul mondo, l’immersione tra le acque crea il mistero pronto a scomparire e a tramutarsi, nel momento dell’emersione, in un nuovo sentimento. L’animale acquatico e l’uomo risultano essere le due entità pronte a relazionarsi sullo stesso livello, a conoscersi e confrontarsi da pari.

Così non è per il cielo e per gli uccelli, da quelli solitari come l’aquila o la cicogna, a quelli dello stormo, del gruppo. La moltitudine di sentimenti che guardano l’uomo dall’alto, sovrapponendosi ad esso, in un viaggio fatto di percorsi multiformi.
-Però da che parte vanno?
-Si sono persi e non lo sanno?
-Ma che pensiero balzano,
non si perde il pellicano!
Noi si, che ci perdiamo (…)
Quella della Mistral è una poesia capace di porre domande, di interrogare il lettore attraverso la più semplice narrazione. Come se mostrando immagini, raccontando piccole vicende o aneddoti relativi all’animale protagonista, si potesse arrivare a una sorta di insegnamento velato.
Mi sono approcciato a una prosa che trae significato grazie alle sue immagini e non alla ricerca di parole e linguaggio. Così come le illustrazione di Fito Holloway e Raquel Echenique, questa selezione di poesie cerca di trovare la sua potenza nell’immagine, nella suggestione poetica. Positiva o negativa che sia.

Questa malinconia che ha preso possesso
della sua zampa di ruggine non viene dalla
fame né dalle meschine contingenze delle
creature.
È che il mondo finirà.
Il picchio vuole svegliare l’albero, distogliere il bosco dal suo incantesimo.
La balena è portatrice di un segreto antico come la nostra storia.
Il fagiano nasconde gli interrogativi di Dio e un fuoco atavico.
Queste alcune delle suggestioni nelle quali perdersi e, in base alla nostra soggettività, essere più o meno colpiti. Fortunatamente Mistral ha a disposizione un intero bestiario per riconciliarci con il mondo.
Su Mistral:
Gabriela Mistral: un ritratto poetico.
Autore: Gabriela Mistral
Traduttore: Giorgia Esposito, Maria Nicola
Editore: Edicola Ediciones
Collana: Illustrati
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tag #Cile #Poesia
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